home > mostre

Mostre

ARCHIVIO 2004

1999 | 2000 | 2001 | 2002| 2003| 2005 | 2006 | 2007 | 2008

EXCESS
Moda e underground negli anni '80

Firenze
Italia
Stazione Leopolda
V.le F.lli Rosselli 5
Firenze

informazioni:
tel: +39 055 3693407/211
http://www.pittimmagine.com

Leggings e braccialetti punk per strada, ciglia finte, make-up esasperato, spalle giganti e oro sulle passerelle. Eccessivi per definizione gli anni '80 sono tornati di moda. Ovunque richiami da quel controverso decennio. Cosa sono stati allora veramente gli anni '80? Solo edonismo reaganiano, decor neobarocco e paesaggio postmoderno o anche la creatività dissacrante e costruttiva dell'underground? Solo la nascita del total look e del lusso delle griffe o anche lo strutturarsi di un sistema che porterà la moda a essere motore dell'economia italiana? Creatività e novità sono le parole chiave di un periodo che sembra sfuggire a ogni precisa definizione nelle sue contraddizioni apparenti. La moda non è più unicamente un insieme di vestiti e accessori, ma lo specchio di una società in rapido e continuo cambiamento. Dalle sfilate di moda, alle pagine dei giornali, ai video musicali, alle gallerie d'arte, l'energia che il punk aveva liberato sfocia in un flusso ininterrotto di immagini. Dall'immaginazione al potere, gridata dagli studenti nelle piazze di tutto il mondo, al potere delle immagini. EXCESS è una mostra sulla moda, con le opere degli artisti che con la moda si sono mescolati come Keith Haring e Cindy Sherman e soprattutto con gli oggetti di design, i veri protagonisti del paesaggio domestico di quegli anni. Una mostra che registra all'interno di un contesto internazionale la nascita e l'affermazione di quel sistema moda italiano che non solo definisce l'unicità del made in Italy ma consacra anche il valore di un modello estetico ed economico arrivato fino a oggi. Un progetto della Fondazione Pitti Immagine Discovery in occasione del 50° anniversario del Centro di Firenze per la Moda Italiana. A cura di Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi.



08jan04 08feb04

Idee, modelli, invenzioni
I brevetti e i marchi di impresa di Salvatore Ferragamo dal 1929 al 1964

Firenze
Italia

Museo Salvatore Ferragamo
Palazzo Spini Ferroni
Via Tornabuoni 2
Firenze
tel: + 39- 055. 3360-456/ 455
fax: +39 -055- 3360-475
stefania.ricci@ferragamo.com

Protagoniste della prima esposizione sono le idee, le invenzioni e i progetti di Salvatore Ferragamo che hanno contribuito a formare l'identità del marchio. La mostra è incentrata sui brevetti e sui marchi di impresa di Salvatore Ferragamo dal 1927 (anno del suo rientro in Italia dagli Stati Uniti) al 1960 (anno della sua morte), recuperati recentemente presso l'Archivio Centrale dello Stato a Roma. Attraverso i 369 brevetti può essere ammirata la originalità del design delle calzature di Salvatore Ferragamo e la continua sperimentazione di modelli, costruzioni e materiali. Così, Salvatore Ferragamo anticipa i tempi attraverso la sostituzione di materiali classici con materiali inattesi, la ricerca di superfici corrugate, luminose o opache, pieghettate o levigatissime, adatte alla realizzazione di un'idea. Ferragamo brevetta speciali procedimenti per la preparazione di surrogati del cuoio, di sistemi di collegamento tra la tomaia e suole di legno, per la produzione di tomaia in rafia o maglia, di suole in galatite, vetro o simili. La mostra espone brevetti straordinari, come "la zeppa", brevettata nel 1937: nata con il fine di sopraelevare il tallone e dare all'arco del piede un appoggio stabile, si trasforma in numerose variabili, a strati pressati e bombati, scolpita e dipinta, decorata con specchietti a mosaico o impreziosita da pietre, diventando l'occasione per sperimentare la forma. In esposizione anche l'ideazione di una tomaia a filo continuo, costituito da un elemento filiforme trasparente di nylon, che dà vita al "sandalo invisibile" con il quale Ferragamo vince il premio Neiman Marcus, l'Oscar della moda. Mostra a cura di Stefania Ricci.




09jan04 dec04
SIZA 5:50
Drawings and objects by Álvaro Siza

New York, NY
USA
Max Protetch
511 W.22nd street
New York, NY 10011-1109
tel: 212 633 6999
fax: 212 691 4342
info@maxprotetch.com
http://www.maxprotetch.com

A retrospective exhibition of drawings and objects by master Portuguese architect Álvaro Siza, celebrating the 50th Anniversary of his professional career. In addition, this will be the first major U.S. gallery exhibition for Siza, winner of most of the major awards in architecture, including the Pritzker Prize and the Golden Lion for Best Project at the 2002 Venice Biennale; exhibitions of his work have been held at Centre George Pompidou, the Venice Biennale, the Institute of Contemporary Arts in London, and the Harvard Graduate School of Design, amongst others. Featuring five representative projects from a 50-year career, Siza 5:50 provides an unprecedented opportunity to follow Siza’s development as one of the world’s foremost architects. Sketches, technical drawings, and furniture objects allow the viewer to trace the changes in Siza’s work at every scale and at every stage of the design process. Siza’s work involves the entire spectrum of each project: modulation of landscape, development of interiors, custom fittings and the design of accompanying furniture and objects. Siza 5:50 is conceptually centered around a new Tea Ensemble designed by Siza. Consisting of a tea and coffee service and a new set of table and chairs, this Tea Ensemble represents the present decade of Siza’s work, and seen alongside the earliest project represented, the Boa Nova Teahouse (1956), brings the exhibition full circle. Other projects featured are: the Alves Santos House, the Banco Borges and Irmão, the Carlos Ramos Pavilion, and the Galician Museum of Contemporary Art. Accompanying the items displayed from these five projects will be a number of sketches from various stages of Siza’s career. Siza 5:50 is a traveling exhibition organized by Ohm Design, the New York-based firm that represents Siza’s Furniture and Furnishings. The show will make stops at several museums internationally, with its stop at Max Protetch Gallery as its premiere.




09jan04 07feb04

GAME

Firenze
Italia

Museo Salvatore Ferragamo
Palazzo Spini Ferroni
Via Tornabuoni 2
Firenze
tel: + 39- 055. 3360-456/ 455
fax: +39 -055- 3360-475
stefania.ricci@ferragamo.com

"Game" raccoglie 18 opere inedite, realizzate in esclusiva da 19 artisti internazionali e incentrate su un medesimo soggetto: un modello creato da Salvatore Ferragamo nel 1930. Il modello di scarpa è stato lo spunto per una libera interpretazione e rappresentazione per generi artistici e stili contemporanei differenti espressi attraverso la pittura, la fotografia, il disegno, il video e la scultura.Tra gli artisti: Vanessa Beecroft, Lara Favaretto, Amedeo Martegani, Silvie Fleury, Brad Kahlhamer. Mostra a cura di Mariuccia Casadio e Stefania Ricci.




09jan04 10apr04
LA CITTA' INFINITA. IPERMODERNITA' - SPAESAMENTI DEL VIVERE E DEL PRODURRE IN LOMBARDIA

Milano
Italia

Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it

La mostra considera il territorio secondo una dimensione antropologica, nella quale l'essere, anche in tempi di spazio globale, vive, lavora, abita, produce e costruisce. La Città Infinita non è un luogo, ma una successione infinita di luoghi che appaiono al viaggiatore che li attraversa. Uno spazio che si estende da Varese a Bergamo, con Milano come punta più bassa di un triangolo in continua espansione verso Novara e Biella e in direzione di Brescia, Lodi e Piacenza. La mostra vuole rappresentare l'antropologia del vivere lo spazio infinito, l'ipermodernità delle arti e dei mestieri di questo territorio, a 80 anni dalla fondazione della Biennale delle Arti e dei Mestieri di Monza, poi diventata Triennale di Milano. Un racconto fatto di storie di vita filmate, fotografate, scritte, recitate, emblematiche del vivere, del lavorare e dell'abitare nella Città Infinita. A cura di Aldo Bonomi e Alberto Abruzzese. Allestimento: Origoni e Steiner.





13jan04 07mar04
PICCOLI FRAMMENTI DI CITTA' PER ABITARE

Mantova
Italia

Casa del Mantegna
via Acerbi 47
Mantova
Informazioni:
marco.borsotti@polimi.it
http://uni.extrasmallstudio.com/mn04/

Architettura degli Interni tra proposta progettuale e metodologia didattica. Mostra a cura di Marco Borsotti con Letizia Bollini e Antonino Vitrano
. Allestimento del Politecnico di Milano, sede di Mantova, con il contributo degli studenti del corso di architettura degli interni.




17jan04 01feb04
DISEGNARE NELLA CITTA' Architettura in Portogallo

Milano
Italia

Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it

Una mostra che concentra il suo sguardo su alcune situazioni architettoniche recentemente realizzate in Portogallo, che permettono di esemplificare la forma con cui vengono pensate e progettate le trasformazioni urbane. Lisbona, Porto, Evora, Montemor-o-Velho e Idanha-a Velha sono stati scelti a rappresentanza di luoghi eterogenei e significativi per le loro differenti forme di crescita e trasformazione. L'esposizione è caratterizzata dall'uso di diversi materiali iconografici e critici quali fotografie, maquette, disegni d'autore, mappe cartografiche, disegni tecnici e di dettaglio. Le fotografie presenti in mostra documentano i progetti degli architetti Fernando Tàvora, Eduardo Souto de Moura, Carrilho da Graça, Gonçalo Byrne, Vitor Figueredo, Adalberto Dias, Rem Koohlas, Atelier 15, Miguel Figueira e, naturalmente, Àlvaro Siza, mentre un'altra sezione è riservata al fotografo e architetto Gabriele Basilico, il cui lavoro di documentazione del paesaggio urbano è occasione di conoscenza di altri luoghi entro i propri. A cura di Àlvaro Siza con la collaborazione di Maddalena d'Alfonso, Antonio Madureira, Joao Soares, Andrè Tavares.





20jan04 28mar04
Netmage 04

Bologna
Italia

Festival internazionale - 4a edizione
Informazioni:
Raum
Via ca'Selvatica 4/d
Bologna
tel: 051 331099
http://www.xing.it/
http://www.netmage.it
info@netmage.it

Netmage, festival internazionale dedicato alle arti elettroniche prosegue nella quarta edizione l'indagine sul terreno del live media. Il termine 'live media' indica differenti pratiche performative che utilizzano dispositivi di emissione visiva e sonora (videoproiettori ed impianti audio, innanzitutto) per la realizzazione di un evento dal vivo (live set). L'edizione del 2004, con oltre cinquanta artisti provenienti da Europa, Canada e USA, si svolge in tre diversi spazi: la centralissima Sala Borsa, in Piazza Nettuno, ospita il cuore della programmazione di live media e i workshop; Raum la sezione performativa; il Cassero una serie di eventi speciali a tarda notte che concludono le serate del festival. Il festival si apre con un'opera di archeo-tecnologia realizzata dal duo canadese [The User], ŒSimphonie pour imprimants matricielles, concerto per stampanti ad aghi trasformate in strumenti di una strabiliante performance musicale. L'INTERNATIONAL LIVE MEDIA FLOOR ospita una selezione dei migliori live media (generazione e mixaggio di immagini e suoni) di gruppi emergenti dalla scena internazionale, con Strohmann/Bruckmayr/ Jade (A), Mylicon/EN-Domenico Sciajno (I), Skoltz_Kolgen (Can), Mugen (I) e Akuvido (D/Ucraina). La sezione MERIDIANA offre una selezione di live elettronici ed elettroacustici, che completa il programma del festival sulle aree di ricerca elettronica internazionale. Il pomeriggio dalle 17.00, la Sala Borsa, ospita i WORKSHOP gratuiti: Alex Adriaansens presenta l'attività di V2 (NL) 'Institute for the Unstable Media', Rechenzentrum (D) il nuovo dvd "Director's cut" uscito per la Mille Plateaux, Philippe Petit (F) introduce l'etichetta Bip_Hop, Tonne (UK) mostra i Sound Toys, esempi di realizzazione di interfacce interattive ludiche nate dalla collaborazione tra musicisti e designers
. Gli Otolab (I), inaugurano il progetto "Videomoog". La SEZIONE PERFORMATIVA lascia spazio a Fanny & Alexander e A.Zapruder Filmmakersgroup. In parallelo resta aperta un'area attrezzata -Netmage à la carte- in grado di consentire, su richiesta, una visione di repertori originali, fonti, referenze e produzioni varie degli ospiti selezionati tramite il bando internazionale. Anche per l'edizione 2004 la progettazione degli allestimenti è stata curata da H-amb. Netmage 04 è ideato e realizzato da XING.




21jan04 24jan04
Eternit Svizzera. Architettura e cultura aziendale dal 1903

Mendrisio
Svizzera

Università della Svizzera italiana
Accademia di architettura
Villa Argentina
Largo Bernasconi 2
6850 Mendrisio
tel: +41 91 640 49 69
fax: +41 91 640 48 68 E-mail: aprada@arch.unisi.ch
http://www.unisi.ch

L'Istituto di storia e teoria dell'architettura (gta) del Dipartimento di architettura dell'ETH di Zurigo si è ispirato al centenario dalla fondazione della Eternit AG per studiare il significato che il materiale da costruzione in fibrocemento ha avuto per l'architettura. Non si trattava però di approfondire la storia dell'azienda, quanto piuttosto di scoprire, approfondire e documentare, tramite una mostra e il relativo catalogo, le relazioni esistenti tra azienda, architettura svizzera e design. Nel 1903 la Eternit AG acquisisce il brevetto dall'austriaco Ludwig Hatschek e a Niederurnen avvia la fabbricazione di prodotti in fibrocemento con il marchio Eternit. La mostra offre una panoramica di 100 anni di architettura e design legati ai prodotti Eternit e illustra svariati aspetti della storia di un'importante azienda. Si tratta della prima mostra della Eternit Svizzera di respiro così ampio. Tra i 46 edifici documentati nella mostra e nel relativo catalogo citiamo: il complesso residenziale "Schindelhäuser" di Zurigo di Otto Pfleghard & Max Haefeli (1918-1920), l'Istituto professionale di Berna di Hans Brechbühler (1935-1939), la fonderia di caratteri di Neuenburg di Guido Cocchi e René Vittone (1961-1964), il tecnoparco di Zurigo di Itten & Brechbühl in collaborazione con Ruggero Tropeano (1989-1991), nonché un edificio residenziale a Malans di Bearth & Deplazes (2002).
Dopo essere stata ospitata a Zurigo, Losanna e Payerne, la mostra si trasferirà anche all'estero.




21jan04 28feb04
SmartWrap

Philadelphia, PA
USA

Institute of Contemporary Art
University of Pennsylvania
118 S. 36th St.
Philadelphia
PA 19104-3289
tel: 215.898.5911
fax: 215.898.5050
info@icaphila.org
http://www.icaphila.org/

Imagine bricks and mortar being replaced by "smart" walls that are made of an ultra-thin polymer-based film-the same material used in a plastic soda bottle. And imagine that the technology used to make these walls "smart" is applied by a printing process. SmartWrap is a concept for a new building material that integrates the segregated functions of a conventional wall, like shelter and insulation, and compresses them into one composite film that can be erected in a fraction of ordinary building time. Previously exhibited at the Cooper-Hewitt National Design Museum, SmartWrap will be installed in the ICA lobby with interpretive materials exhibited in the ICA Project Space. The installation at ICA shows how SmartWrap can be customized with pattern or color using printing technology, a dramatic development with potential for transforming not only architecture but also all aspects of design in the next decade. Designed by the Philadelphia architecture firm KieranTimberlake Associates LLP, SmartWrap is part of ICA's Design + Architecture Series.




24jan04 04apr04
 

NOW, between past & future
Europan 7

Rotterdam
Netherlands

Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/

http://www.theobos.nl/
http://www.europan.nl/

The Europan 7 competition was held throughout 19 European countries in 2003 under the theme 'Sub-urban challenge, urban intensity and housing diversity'. The continuing transformation of urban areas demands a clearer understanding of what is actually meant by the term city. Europan 7 solicited ideas for new structures and forms for European cities: designs for the reorganization of existing structures and innovative solutions to contemporary problems. Architects from all over Europe submitted 168 plans for Dutch locations: Amsterdam (Bakemabuurt), The Hague (Morgenstond Midden), Hengelo (O kwadraat) and Rotterdam (Zuidwijk). All the competition submissions will be included in the exhibition. Special attention will be given to the winning plans by Giacomo Summa ('Cassius' for Amsterdam), Elena Casanova & Jesús Hernández ('Urban Morphing' for The Hague), Kurt van Belle & Patricia Medina ('Suburban Metamorphosis' for Hengelo) and Ilse Castermans & Patrick Meijers ('Nieuw Peil' for Rotterdam) including models. In addition to submissions for Europan 7, the exhibition will also include the work of architects who won first prize in previous years for proposals in the Netherlands. Europan has played an important part in their success. Their plans, the resulting buildings and their subsequent careers will have a special place within the exhibition. The exhibition will also include photographs by Theo Bos on the theme of the suburban.




24jan04 21mar04
Performative Materialism
Klaus Stattmann, the next ENTERprise, Wolfgang Tschapeller / Vienna

Berlin
Deutscheland
Aedes West
S-Bahnbogen 600
Savignyplatz
10623 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/

The exhibition Performative Materialism is the Austrian contribution to the 5th Architecture Biennial 2003 in Sao Paulo. Curator Angelika Fitz, Vienna, presents a generation of young architects with positions of convincing independence. The exhibition is based on models, photos and video projections. In contemporary urbanistic practice, architecture's margin of maneuver is increasingly curtailed. Architecture is entrusted with designing individual urban markers, and with the smooth administration of space. It finds itself incorporated into a general trend of ‘social engineering’ focused on controlling the urban sphere and ensuring that it ‘works’. What, then, can architecture contribute to the quality of the city? The positions of the architects transcend conventional urbanistic and architectural strategies by means of local and fragmented practices. The urban sphere emerges from polyphony and dense superimposition; it cannot always be controlled and planned, and is sometimes fraught with conflict. The projects presented rupture rigid social, economic and spatial divisions and allow unplanned encounters. The architects achieve a shift in attention from strategies of spatial order and organization to contexts of actions and effects, to activities and events. The strength of this ‘performative turn’ lies in the way they interweave analytical and interventionist tactics with asthetic tactics. The projects work on a policy of sensory experience which shifts habitual fields of experience within the city to recombine structures, masses, spaces and activities. Next to current urbanistic designs by Klaus Stattmann, the next ENTERprise and Wolfgang Tschapeller, reference projects demonstrate how the radicalism of conceptual and formal approaches can be translated into the complexity of construction. The structures present a challenge to the user, as interesting landscapes may do now and then, and at the same time, they offer individual spaces of retreat. Reformulated urban space can host many gestures alternately and simultaneously, and is transformed again and again by these gestures and activities ? on the way to an urban public sphere which is precisely unforeseeable.




30jan04 14mar04
Cecil Balmond
informal
le génie du possible


Bordeaux
France

arc en rêve centre d'architecture
7 rue Ferrère
33000 Bordeaux
France
tel: +33 (0)5 56 52 78 36
fax: 33 (0)5 56 48 45 20
info@arcenreve.com
http://www.arcenreve.com/

Cecil Balmond, ingénieur britannique né au Sri-Lanka dirige le très célèbre bureau d’ingénieurs Arup & Partners à Londres. Sa démarche vise à concilier le travail de l’ingénieur et celui de l’architecte, en proposant des solutions techniques adaptées à des exigences artistiques souvent complexes. Depuis une trentaine d’années, ses recherches théoriques et sa collaboration avec les plus grands architectes internationaux (parmi lesquels Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, Ben van Berkel, Alvaro Siza, Toyo Ito, Shigeru Ban…), l’ont conduit à multiplier ses angles d’approche : ingénieur-artiste, mathématicien-poète, musicien, designer, Cecil Balmond est tout ceci à la fois. Sa conception informelle des variations possibles de la structure, envisagée comme un champ d’expérimentations libres et audacieuses, dégagées des codes et des références consacrés, est à l’origine de l’apport singulier de Cecil Balmond à la genèse de bâtiments qui marquent l’architecture à l’œuvre. La scénographie conçue par Michel Jacques, commissaire de l’exposition, fera découvrir à un large public la démarche originale de cet ingénieur hors-norme, en ouvrant grand la porte des coulisses de la création architecturale actuelle. Le travail de Cecil Balmond sera présenté à travers seize exemples concrets mettant en évidence son rôle essentiel dans l’élaboration d’édifices de tout premier plan. L’exposition créée par arc en rêve centre d’architecture accordera également une large place à l’aspect théorique de l’œuvre de Cecil Balmond. Fabuleux interprête de la géométrie et des mathématiques, il joue avec les éléments classiques de la structure, pour créer de nouvelles formes et mettre l’espace en mouvement. Des extraits de ses textes feront connaître au public les thèmes développés par cet explorateur des nombres et des rythmes, dont les rêves concrétisés ont d’ores et déjà contribué à ouvrir le champ de la recherche architecturale.




30jan04 25apr04
ADALBERTO LIBERA
I disegni del Centre Pompidou e dell'Archivio Centrale dello Stato


Roma
Italia

Archivio Centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi 27
Roma
tel: +39 06 54548568

http://www.darc.beniculturali.it

La mostra presenta un’ampia selezione dei documenti originali, tratta dai fondi conservati dal Centre Pompidou e dall’Archivio Centrale dello Stato. Si tratta delle due raccolte più consistenti di disegni e elaborati originali di Libera le tracce dei quali sono presenti in altri fondi pubblici e privati italiani. L’iniziativa potrà così costituire il presupposto per una presentazione completa dell’intero corpus dei materiali per consentire una rilettura critica della attività progettuale e di ricerca. L’archivio dell’architetto ritorna per la prima volta in Italia in occasione delle manifestazioni celebrative per il centenario della nascita e viene esposto - dopo l’anteprima di Cagliari - a Roma, città dove Libera ha svolto gran parte della sua attività lavorativa. L’esposizione risulta articolata in due sezioni nelle quali i documenti, già distinti per provenienza, sono disposti in ordine cronologico. La selezione è stata effettuata in funzione di una lettura sintetica per progetto e per tipo di documentazione (schizzi di studio, disegni architettonici, fotografie d’epoca, corrispondenza, altri documenti autografi o dattiloscritti). Completano la mostra i plastici del MART - Museo d’Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e alcuni filmati.




30jan04 14mar04
6IX PACK
architettura contemporanea in slovenia

Firenze
Italia
Università degli Studi di Firenze
Facoltà di Architettura

SESV, SPAZIO ESPOSITIVO DI SANTA VERDIANA
piazza Ghiberti, 27
Firenze ITALIA
tel +39 055 570050
fax +39 055 575904
http://www.architettura.it/sesv
sesv@architettura.it

La mostra "SIX PACK", concepita in forma itinerante, presenta l'opera di sei gruppi di giovani architetti sloveni e racconta le vicende dell'architettura slovena nel passaggio, convulso e turbolento, dalla società dittatoriale a quella democratica e capitalista. Realizzata con il contributo della Galleria DESSA di Ljubljana e con il supporto del Ministero della cultura della Repubblica Slovena e del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Slovena, racconterà le ripercussioni che i profondi mutamenti sociali della fine degli anni '80 hanno avuto sulla cultura architettonica del Paese. L'avvicinamento ai modelli culturali dell'occidente si è rivelato particolarmente complesso per la Slovenia, a causa della carente veicolazione di informazioni, della scarsa possibilità di viaggiare e del basso tenore di vita. L'innovazione e l'interscambio culturale hanno rappresentato dunque concetti di difficile appropriazione, ma oggi, attraverso i mutati scenari politici e sociali, la cultura architettonica slovena è orientata e fortemente determinata a recuperare il ritardo accumulato. La giovanissima generazione di architetti incarna questa precisa volontà. Molti di loro studiano finalmente all'estero, seguono workshop internazionali, hanno contatti con studi di tutto il mondo, vivono con spontaneità l'interazione con culture e lingue diverse. C'è chi studia al Berlage Institute o alla celebre Architectural Association di Londra o alla UCLA, chi lavora presso studi del calibro di UN Studio e Zaha Hadid, chi vince premi internazionali. Una generazione entusiasticamente pronta a fornire il proprio contributo e a misurarsi con la cultura architettonica mondiale. In mostra: Bevk Perovic arhitekti, Dekleva Gregoric arhitekti, Elastik, Maechtig Vrhunc Arhitekti, Ofis Architects, Sadar Vuga Arhitekti.

> SESV




03feb04 13feb04
IL MONDO DI MAD

Milano
Italia

Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it

Giornalista, architetto, viaggiatrice, illustratrice, osservatrice appassionata del suo tempo Maddalena Sisto ha raccontato con i suoi disegni trent'anni di moda, design, costume e un mondo femminile che cambiava restando lo stesso. I suoi disegni, quelli pubblicati sui tantissimi periodici a cui ha collaborato (quasi tutti), quelli con cui riempiva infiniti taccuini, che seminava su biglietti del treno e scatole di fiammiferi, che usava per lasciare messaggi e dare istruzioni a casa, sono più o meno elaborati, più o meno colorati, più o meno connotati dalla collaborazione con questo o quel giornale, ma sono tutti pervasi da un'ironia in stato di grazia e da una sorridente comprensione/compassione dei vizi e delle virtù delle donne di fine millennio. Della sua produzione sono noti i lavori all'acquarello in cui sono rappresentate straordinarie mutazioni (donne piante, donne fiore, donne a pezzi...) e ambienti alla moda con signore eleganti e mobili d'autore, ma altrettanto sapienti e incisivi sono i rapidi bozzetti in bianco e nero e le tantissime istantanee registrate col pennarello negli aeroporti del mondo, sulla spiaggia di Bonassola, sui sentieri del Maloia, al mercato di Marrakesh. Ideazione e direzione: Elena Quarestani. A cura di Franca Sozzani.





05feb04 28mar04
MADA s.p.a.m., Shanghai
MADA On Site

Berlin
Deutscheland

Aedes East
Rosenthaler Str. 40-41
Hackesche Höfe, Hof II
10178 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/

MADA s.p.a.m. (s.p.a.m. = strategy, planning, architecture, media) is located in Shanghai, and was founded 1999 by Ma Qingyun. Todays staff counts 45 plus employees. MADA On Site is an exposé of MADA’s dynamic, amorphous and experimental practice in relation to China’s social condition. Architecture, to MADA s.p.a.m., is a polemical act engaging a large range of realities and desires. A seemingly vague, but very devoted position underlies the firm’s intellectual core: ideals and aspirations can only be sustained, readjusted and reinvented through shifting and altering the "reality” of the built environment. In China, the speed of change and scale of operation violate all boundaries between planning, architecture, landscape and media. It is only on site where the bastard of their love affairs or the debris of their wars is celebrated. The exhibition will open the aperture towards this new frontier. MADA On Site will exhibit MADA’s work on a backdrop of construction blueprints from real projects in China, all spun and sped by political, technological and economic forces. It puts sketch models next to working drawings, 3-D renderings next to on-site video, analytical diagrams next to vernacular materials. Projects range from private house to Central Business District of a city, from historic preservation program to urban renewal strategy. From these juxtapositions and through their intercourses, the exhibition probes new responses to China’s built environment of today. The exhibition will present the following projects: CBD Snake, Wuxi; Courtyard House, Beijing; Double Wall, Xian; Father’s House, Xian; Freeway Park, Qingpu; Lilong House, Shanghai; Made-in-Utopia, Yiwu; Market in the Air, Xian; MOB, Beijing; North Bund, Shanghai; Thumb Island, Qingpu; Troparadise, Hainan; Urban Steroids, Shanghai; Y-town, Ningbo.




06feb04 17mar04
Yona Friedman, Paris
Une vie spatiale

Berlin
Deutscheland

Aedes East Extension Pavillon
Rosenthaler Str. 40-41
Hackesche Höfe, courtyard III
10178 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/

The french architect, philantrop and cosmopolit Yona Friedman born in Budapest and emigrated from Hungary in 1945/46 is well-known for his manifesto 'Architecture Mobile' and 'La Ville Spatiale' since the 1960s. Being his time around nearly a half century ahead, he has a big influence to generations of architects and urban planners. Also visionary have been his superstructures above existing cities in which the individual had the freedom of choice in designing his own living enviroment. Yona Friedman's ideas, concepts and utopias tend beyond architecture and urban planning to sociology, economics, mathematics, information science. By means of visual art and film-making Yona Friedman's oeuvre formulates its own language. For many years he has adressed with intension and commitment the problems of housing in the so-called Third World Countries. The aim was to make these people self-reliant. During this period comissioned by the UNESCO, Friedman proposed several projects like 'Self Supporting Society as a Response to Poverty in Rio', 'Self-help Housing in Belapur/ India' or 'Manila Sqatter Settlement'. His work at the last Documenta in Kassel and his project at the Art Biennale in Venice, 2003 was much appreciated. The exhibition at Aedes Extension Pavilion will grant a view to the personal universe of the today eighty-year old outstanding architect and philosopher.




06feb04 21mar04
 

The Big Fix-up

Rotterdam
Netherlands

Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/

A third of the total housing stock in the Netherlands, approximately two million dwellings, was built between 1945 and 1970. Each year approximately seven thousand of these are demolished and replaced with new buildings. The generation that must now decide the future of the post-war neighborhoods faces an important historic preservation and development problem. The currently prevalent policy is aimed at building housing for people with higher incomes in order to break through the monolithic nature of the existing socio-economic structure of these neighborhoods. The current transformation is dominated by a pursuit for conviviality and the diversification of building forms. In the years following the Second World War houses were built quickly in order to meet the drastic housing shortage. Leading town planners designed the new residential districts to create the best conditions for communities and for individual development. The Big Fix-up is an examination of recent developments in post-war housing. What were the ideals and spatial ideas of the immediate post-war period? What are the dominant principles behind the current restructuring? Must the current vision of and approach to post-war neighborhoods be revised? Our society has changed, we live differently, in different configurations, and fifty years later we are very different in background and essence. The question is whether post-war housing is still appropriate to our needs. For this examination NAI curator Jacqueline Tellinga has documented and analyzed a large number of Dutch post-war residential neighborhoods. Photographs of approximately 150 demolished and rebuilt housing projects will be juxtaposed to allow the visitor to make comparisons between the various neighborhoods and buildings.




11feb04 31may04
 

The snow show

Kemi - Rovaniemi
Finland

The Snow Show
Elinkeinokehittäjä eero
Ainonkatu 1
96200 Rovaniemi
Finland
tel: + 358 16 3222 831
fax: + 358 16 347 351
info@thesnowshow.net
http://www.thesnowshow.net

Some of today’s most exciting and innovative artists and architects have paired up to design works out of snow and ice. The results of this first-of-a-kind collaboration is now on view in Finland’s Lapland. The arctic towns of Kemi and Rovaniemi host the conception of the highly original exhibition of contemporary installations that replace the familiar, permanent materials of art and architecture with the unusual, ephemeral element of water in its frozen forms. The exhibition examines the outcome of collaboration and the nature of materiality through breaking initial fixity of ideas and challenging traditional limitations of creativity. Finally, the realization of the project has emerged from the substance of which it stands: Snow and Ice. The Snow Show presents seventeen international participant works from seventeen countries. Artist and architect teams from countries such as Belgium, Brazil, China, Finland, India, Iraq, Ireland, Japan, the United Kingdom and the United States compose the participant roster in the result of unifying installations that visually astonish in conceptual and spatial beauty. In addition to the established participants, The Snow Show displays the designs of the International university competition winners administered by the University of Oulu and Helsinki Art Academy. Artists and architects: Eva Rothschild /Anamorphosis - Tatsuo Miyajima / Tadao Ando - John Roloff / Diller + Scofidio - Anish Kapoor / Future Systems - Cai Guo-Qiang / Zaha Hadid - Robert Barry / Hollmen, Reuter, Sandman - Yoko Ono / Arata Isozaki - Top Changtrakul /LOT-ek - Do-Ho Suh / Morphosis - Rachel Whiteread / Juhani Pallasmaa - Kiki Smith / Lebbeus Woods - Carsten Höller / Williams & Tsien - Lothar Hempel / Studio Granda - Ernesto Neto / Ocean North - Lawrence Weiner / Enrique Norten.




12feb04 31mar04
 

START:
The Rem Koolhaas/OMA Collection in the NAI

Rotterdam
Netherlands

Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/

http://www.oma.nl

The Dutch architect Rem Koolhaas (1944) and his Rotterdam-based practice Office for Metropolitan Architecture (OMA) are world famous. In 2004 Rotterdam is celebrating the work of Koolhaas, OMA and the research office AMO with two exhibitions: START in the NAI and CONTENT in the Kunsthal. The Koolhaas-designed Kunsthal and the Museumpark that links it with the NAI complete the 'Koolhaas spectacle'. START comprises the NAI's archive of Koolhaas' early work from the period 1978-1994. The exhibition includes Dutch highlights such as the Nederlands Danstheater in The Hague and the Kunsthal in Rotterdam and important overseas projects such as the Zentrum für Kunst und Medientechnologie in Karlsruhe and the Jussieu Library in Paris. START is installed as an open depot housing all forty projects from the period 1978-1994. The exhibition's spatial design is an experiment in the creation of an open depot, which jettisons the notion of a 'beautiful' presentation. This revolutionary installation will provide a greater insight into the Koolhaas and OMA archives. With its survey of early work START forms the perfect introduction to the exhibition CONTENT.




12feb04 23may04
LAB_2
TANGENZIALE
Il caso della sopraelevata San Lorenzo

Roma
Italia
Accademia Nazionale Di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77
Roma
tel: +39 06 6798850
fax: +39 06 6789243
segreteria@accademiasanluca.it

In mostra i risultati del laboratorio che ha visto la partecipazione di importanti artisti e architetti (5+1 Architetti Associati, APsT Architettura, Cheryl Barton, Marco Brizzi, Carlo Caloro, Francesco Cellini, Yolande Daniels, Emilio Fantin, Sigrid Holmwood, Sarah Klingemann, Marco Lodoli, Alex Mac Lean, Gino Marotta, Renato Nicolini, Nunzio, Roberto Paci Dalò, Cesare Pietroiusti, Marcello Pazzaglini, Franco Purini, Joseph Ragsdale, Heike Shuppelius, Martin Schmidt, Carola Spadoni, Antonino Terranova), nonchè moltissimi giovani. A cura di Lucio Passarelli con Alessandro d’Onofrio. Con l’adesione di:Accademia Americana, Accademia di Francia, Accademia Tedesca, British School.




12feb04 15mar04
 

WHAT IS HIGH

Amsterdam
Netherlands

ARCAM
Prins Hendrikkade 600
Amsterdam
tel: +31 20 620 48 78 I
http:// www.arcam.nl

arcam@arcam.nl

Amsterdam seems to be shaking off its low-rise image. Because many high-rise buildings have been realized in the city within a short space of time, ARCAM is presenting an overview of buildings in Amsterdam which are higher than sixty metres and of the towers which are to be built in the city in the near future.




14feb04 03apr04
DREAMS. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva

Milano
Italia

Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it

Il 3 gennaio 1954 nasceva ufficialmente la televisione italiana con le prime trasmissioni realizzate dalla sede Rai di Milano. Per celebrare il cinquantenario, la Triennale di Milano, in collaborazione con la RAI, e con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Provincia di Milano, organizza e propone una mostra tematica che ripercorre e rivisita mezzo secolo di televisione attraverso la prospettiva peculiare della pubblicità televisiva. La mostra si propone di indagare come la pubblicità televisiva abbia rappresentato, prefigurato e modellizzato i sogni individuali e collettivi degli ultimi 50 anni di storia sociale italiana, contribuendo in modo determinante a ridefinire i comportamenti, i consumi e l'immaginario in relazione ad alcune figure o funzioni-chiave quali ad esempio l'alimentazione, l'igiene, la comunicazione, la memoria, il desiderio e - più in generale - la costruzione dell'identità. A cura di Silvana Annicchiarico e Gianni Canova Allestimento: Karim Azzabi.




17feb04 30may04
Tipi Italiani 2

Milano
Italia

Via General Govone, 98
Milano

Informazioni:
http://www.design-italia.it
info@design-italia.it




17feb04 28feb04
CAMPO BAEZA
alla luce di Palladio

Vicenza
Italia

Basilica Palladiana di Vicenza
Piazza dei Signori
Vicenza

Informazioni:
tel: +39 0444 322196
http://www.abacoarchitettura.org


Il ciclo di mostre dedicato ai maggiori protagonisti dell'architettura contemporanea riprende con la rassegna sul noto architetto madrileno, autore di costruzioni raffinatissime, in bilico fra l'aria e la luce. Lo speciale allestimento concepito appositamente per lo spazio monumentale della Basilica mette in risalto il rapporto particolarissimo che le opere di Campo Baeza instaurano con gli elementi naturali e il paesaggio, intersecando proiezioni video, fasci di luce, immagini fotografiche. La mostra riassume l'intera esperienza progettuale dell'architetto, a partire dalle prime opere (dalla scuola di San Fermìn e la casa Gaspar a Cadice) fino alle realizzazioni più mature (dalla Caja General de Granada al progetto per il museo Mercedes Benz), in un percorso che si snoda fra teche luminose e grandi schermi per la proiezione. Ancora una volta, l'allestimento è componente fondamentale del racconto di architettura, in cui l'esperienza spaziale e sensoriale del visitatore coglie con immediatezza la straordinaria poetica di Alberto Campo Baeza. La mostra è organizzata dall'associazione Abacoarchitettura in collaborazione con il Ministerio de Fomento e il Ministerio de Cultura spagnoli, il DARC (Direzione per l'Architettura e l'Arte del Ministero dei Beni Culturali) il Comune di Vicenza, l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e numerose altre istituzioni.




21feb04 02may04
AL HOCEIMA RAVE PARTY + AFTER IMAGE

Pelago (Fi)
Italia

Fondazione Lanfranco Baldi onlus
Piazza Ghiberti 34/36
I-50060 Pelago, Firenze
tel: +39 055 8326236
fax: +39 055 576651
fondazionelanfrancobaldi@yahoo.it

Apertura su appuntamento:
tel: +39 328 6927778

Il titolo dell'evento nasce dall'evocazione della città marocchina di Al Hoceima sulla costa rifegna del Mediterraneo, luogo mitico e reale di esperienze e di ispirazione, dai primi Anni Settanta alla metà degli Anni Ottanta, per artisti e scrittori europei, dal poliedrico artista ispano-marocchino Juan Romàn al critico d'arte Pier Luigi Tazzi, dallo scrittore spagnolo Juan Goytisolo alla compagnia teatrale Magazzini, a Lanfranco Baldi stesso. Le opere di Lanfranco Baldi presentate nel corso della manifestazione saranno opere realizzate dall'artista in quel giro d'anni, oltre ad un'antologica della sua produzione televisiva. Alla consolle si succederanno quali improvvisati dj amici e compagni di strada di Baldi, da Gilberto Giuntini a Gianni Pettena, da Marino Vismara a Lucia Romualdi, da Giancarlo Cauteruccio a Piero Barbetti, da Barbara Pignotti a Addo Lodovico Trinci, e ancora molti altri. AL HOCEIMA RAVE PARTY è a cura di Bruno Casini. Contemporaneamente al rave party avranno luogo sulla piazza principale di Pelago interventi di giovani artisti: Riccardo Previdi (Milano), Christian Frosi (Milano), Zimmerfrei (Bologna), Massimo Carozzi (Bologna). Questi due momenti di socialità, quello del rave party e quello degli interventi degli artisti, sono messi in relazione, sia fisicamente che concettualmente, da una zona neutra preparata dall'artista inglese Martin Creed. AFTER IMAGE sarà costituito da opere, tracce e documenti di azioni, realizzate dagli artisti e che sono l'ideale espansione delle modalità operative che li caratterizzano e della loro occasionale presenza parallela al rave party. AFTER IMAGE è a cura di Lorenzo Bruni. Sarà allestito un KIOSCO, progettato e realizzato da ARABESCHI DI LATTE.




21feb04 18apr04

Trans:it
Moving Culture through Europe

 

24 febbraio 2004
alle ore 19.00 e alle ore 20.30
Fondazione Adriano Olivetti, Roma

25 febbraio 2004
alle ore 20.30
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

26 febbraio 2004
alle ore 20.30
La Triennale di Milano

28 febbraio 2004
alle ore 20.00
Palais de Tokyo, Site de création contemporain, Paris

1 marzo 2004
alle ore 20.00
Palais des Beaux-Arts, Brussels

2 marzo 2004
alle ore 20.00
Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam

4 marzo 2004
alle ore 20.30
Kunst-Werke Berlin, Institute for Contemporary Art

http://www.transiteurope.org

Presentazioni del progetto e anteprime di The Invisible Object. Art in Social Change, un film di Bartolomeo Pietromarchi, primo del ciclo di documentari concepiti come parte integrante del progetto Trans:it. Realizzato in Francia, Olanda e Italia, il film raccoglie numerose interviste con artisti, curatori, rappresentanti di istituzioni, abitanti e membri di associazioni locali; panoramiche sulle regioni, le città e i quartieri interessati da programmi di riqualificazione urbana e progetti d’arte pubblica; interventi artistici, laboratori, progetti realizzati e in corso d’opera che illustrano le nuove pratiche di intervento sul territorio. Fra i progetti documentati: I & Us di Campement Urbain e Nouveaux Commanditaires (Francia); SAIT-Social Actors in Transformation e AVL-Ville di Atelier van Lieshout (Olanda); Immaginare Corviale di ON/Stalker (Italia). L’itinerario del secondo documentario partirà da Berlino e raggiungerà Istanbul, passando attraverso l’Europa orientale, lungo il profilo di un futuro ampliamento dei confini dell’Unione Europea. Trans:it è un progetto itinerante che affronta le tematiche più urgenti della cultura e della creatività contemporanea in Europa. Un osservatorio/laboratorio sulle diverse pratiche di intervento artistico sul territorio. Trans:it intende costituire una piattaforma di documentazione, analisi e confronto fra le istituzioni culturali europee, sia pubbliche che private, e gli artisti, i gruppi interdisciplinari e gli operatori impegnati in progetti culturali di rilevanza sociale. Attraverso l’analisi approfondita su scala europea dei progetti più significativi sullo spazio pubblico, il percorso di ricerca procede sia sul piano teorico che attraverso l’indagine diretta sul campo, stimolando il confronto attivo fra le diverse comunità e identità culturali e artistiche. Gli strumenti sono un sito internet, dove sono raccolte tutte le informazioni sui progetti, le interviste e i contributi di coloro che si occupano di tali tematiche, e un ciclo di film documentari realizzati in una prospettiva critica e curatoriale a tali progetti.




24feb04 04mar04
Fuori Circuito - Onedotzero digital moving image festival (selection)

Catania
Italia

Zo centro culture contemporanee
Piazzale Asia 6
95129 Catania
tel/fax: +39 095 7463122
http://www.zoculture.it

Selezioni da Onedotzero, dal 1999, il più grande festival del mondo dedicato al video digitale che, sin dalla sua nascita, si è imposto come uno dei progetti più innovativi nell'ambito della creazione digitale per il suo mix innovativo di media, stili e tecnologie. Le due selezioni proposte riassumono il meglio delle sette edizioni del festival, tracciando percorsi innovativi e trasversali tra film, videoclip, motion graphics e vjing.




25feb04 25feb04

Point of View:
An Anthology of the Moving Image


New York, NY
USA

New Museum of Contemporary Art
583 Broadway
New York
NY 10012
tel: 212-219-1222
fax: 212-431-5328
newmu@newmuseum.org
http://www.newmuseum.org

Point of View: An Anthology of the Moving Image consists of newly commissioned work by eleven international artists who contributed work for this project. The complete anthology represents both different generations and different cultural perspectives while making accessible the innovative concepts of today's leading artists in video, film and digital imagery. Participating artists include: Francis Alys, David Claerbout, Douglas Gordon, Gary Hill, Pierre Huyghe, Joan Jonas, Isaac Julien, William Kentridge, Paul McCarthy, Pipilotti Rist and Anri Sala. Point of View, is co-produced by Bick Productions (Ilene Kurtz-Kretzschmar and Caroline Bourgeois) and the New Museum of Contemporary Art.





26feb04 11apr04
Media.comm(unity)/ comm.medium
Divenire comunità oltre il mezzo: l’opera diffusa

Sassari
Italia
MASEDU
Museo d'Arte Contemporanea
Via Pascoli 16
07100 Sassari
tel: +39 079 259 0205

http://www.commonground.it/

Art communities, media, collettivita'. La mostra, a cura di Gabriele Perretta, ricostruisce l’evoluzione dell’opera dei gruppi artistici degli ultimi anni. L’iter espositivo insiste su una storia delle comunità artistiche più recenti, composta tra l’Europa, l’America e l’Oriente; pittori, scultori, architetti, mass-mediologi, critici, turisti, misantropi, filosofi, curatori, trasformati, "sotto lo strato di un nome collettivo, in nuovi artigiani dell’immaginario". Gruppi che, attraverso etichette ed emblemi, imprese ed anomie, hanno contribuito a creare il tessuto artistico degli ultimi anni. Ma0, per la sezione architettura (comm/on ground), insieme a nicole_fvr/2a+p "invita" A12, Cliostraat, Stalker, Peter Lang, Ian+, Alessandro Petti e Matteo Ghidoni, Sciattoproduzie. Crea l'occasione per un dialogo. Inizia a ricomporre una rete che negli ultimi anni ha funzionato in modo casuale e frammentario. Un "mosaico" di operativita' spesso diverse, complementari. Una una mappatura in continua espansione ed estensione ad altre esperienze.




28feb04 28may04
Archievasioni

Pistoia
Italia
Palazzo Fabroni
via Sant'Andrea 18
Pistoia
tel: +39 0573 371839
fax: +39 0573 371838

Sabato 28 febbraio alle ore 17 a Palazzo Fabroni di Pistoia si svolgerà un incontro in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze: Gianni Pettena e Bruno Corà incontrano Ugo Marano e Lapo Binazzi (Archipelago). Al primo piano di Palazzo Fabroni altre opere si aggiungono al progetto Sonde, un'installazione di Lebbeus Woods e una di Gianni Pettena che rimarranno esposte a Palazzo Fabroni fino al 14 marzo 2004. Alle ore 21, invece, Avvistamenti sonori con le opere di Giuseppe Chiari e Daniele Lombardi esposte nelle ultime due sale del percorso museale del piano nobile e con il concerto-performace dei due musicisti.




28feb04 14mar04
a_show
Austrian Architecture in the 20th and 21st Century

Wien
Austria
Architektur Zentrum Wien
Museumplatz 1
A-1070 Wien
Austria
tel: +43 1 5223115
fax: +43 1 5223117
http://www.azw.at

Starting in 2004 the Architekturzentrum Wien is to house a semi-permanent exhibition, a survey of Austrian architecture of the 20th and 21st century. The chronological succession of particular phases in the development of architecture is illustrated along a time axis. 10 thematic areas encourage visitors to delve further in specific places. Confronting historic contributions with contemporary projects is intended to sharpen the visitor's understanding of architecture. Being a specific theme in Austrian architecture as well as being a theme relevant to visitors everyday lives, 'Housing' forms a focus running along the chronological progression. The full range of media used for the presentation of architecture in the exhibition is presented appropriately: plans, sketches, texts, photographs, models and films bring the 20th century to life and lead us into the present. This exhibition is a long-term lively response by the Architekturzentrum Wien to its responsibility to teach and inform, in its role as Austria's foremost institution for the mediation of architecture.
The Exhibition is to Open in 3 Acts:
Act 1: Opening 03.03.2004 - Prologue/Heritage (Ringstrasse Historicism, The Protagonists of Modernism) Time-tracks and films for the entire exhibition Housing, pre-1960 Basic Architectural Framework (design of walking-chair Design Studio GmbH) Act 2: Opening September 29, 2004
Act 3: Opening in March 2005. The time-track continues to the present day with the generation of additional themes.




04mar04