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PICCOLI FRAMMENTI DI CITTA'
PER ABITARE
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Mantova
Italia |
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Casa del Mantegna
via Acerbi 47
Mantova
Informazioni:
marco.borsotti@polimi.it
http://uni.extrasmallstudio.com/mn04/
Architettura degli Interni tra proposta progettuale e metodologia
didattica. Mostra a cura di Marco Borsotti con Letizia Bollini e Antonino
Vitrano. Allestimento del Politecnico di
Milano, sede di Mantova, con il contributo degli studenti del corso
di architettura degli interni.
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17jan04 |
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01feb04 |
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DISEGNARE NELLA CITTA'
Architettura in Portogallo
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Milano
Italia |
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Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it
Una mostra che concentra il suo sguardo su alcune situazioni architettoniche
recentemente realizzate in Portogallo, che permettono di esemplificare
la forma con cui vengono pensate e progettate le trasformazioni urbane.
Lisbona, Porto, Evora, Montemor-o-Velho e Idanha-a Velha sono stati
scelti a rappresentanza di luoghi eterogenei e significativi per le
loro differenti forme di crescita e trasformazione. L'esposizione
è caratterizzata dall'uso di diversi materiali iconografici e critici
quali fotografie, maquette, disegni d'autore, mappe cartografiche,
disegni tecnici e di dettaglio. Le fotografie presenti in mostra documentano
i progetti degli architetti Fernando Tàvora, Eduardo Souto de Moura,
Carrilho da Graça, Gonçalo Byrne, Vitor Figueredo, Adalberto Dias,
Rem Koohlas, Atelier 15, Miguel Figueira e, naturalmente, Àlvaro Siza,
mentre un'altra sezione è riservata al fotografo e architetto Gabriele
Basilico, il cui lavoro di documentazione del paesaggio urbano è occasione
di conoscenza di altri luoghi entro i propri. A cura di Àlvaro Siza
con la collaborazione di Maddalena d'Alfonso, Antonio Madureira, Joao
Soares, Andrè Tavares.
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20jan04 |
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28mar04 |
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Netmage 04
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Bologna
Italia |
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Festival internazionale - 4a edizione
Informazioni:
Raum
Via ca'Selvatica 4/d
Bologna
tel: 051 331099
http://www.xing.it/
http://www.netmage.it
info@netmage.it
Netmage, festival internazionale dedicato alle arti elettroniche prosegue
nella quarta edizione l'indagine sul terreno del live media. Il termine
'live media' indica differenti pratiche performative che utilizzano
dispositivi di emissione visiva e sonora (videoproiettori ed impianti
audio, innanzitutto) per la realizzazione di un evento dal vivo (live
set). L'edizione del 2004, con oltre cinquanta artisti provenienti
da Europa, Canada e USA, si svolge in tre diversi spazi: la centralissima
Sala Borsa, in Piazza Nettuno, ospita il cuore della programmazione
di live media e i workshop; Raum la sezione performativa; il Cassero
una serie di eventi speciali a tarda notte che concludono le serate
del festival. Il festival si apre con un'opera di archeo-tecnologia
realizzata dal duo canadese [The User], ŒSimphonie pour imprimants
matricielles, concerto per stampanti ad aghi trasformate in strumenti
di una strabiliante performance musicale. L'INTERNATIONAL LIVE MEDIA
FLOOR ospita una selezione dei migliori live media (generazione e
mixaggio di immagini e suoni) di gruppi emergenti dalla scena internazionale,
con Strohmann/Bruckmayr/ Jade (A), Mylicon/EN-Domenico Sciajno (I),
Skoltz_Kolgen (Can), Mugen (I) e Akuvido (D/Ucraina). La sezione MERIDIANA
offre una selezione di live elettronici ed elettroacustici, che completa
il programma del festival sulle aree di ricerca elettronica internazionale.
Il pomeriggio dalle 17.00, la Sala Borsa, ospita i WORKSHOP gratuiti:
Alex Adriaansens presenta l'attività di V2 (NL) 'Institute for the
Unstable Media', Rechenzentrum (D) il nuovo dvd "Director's cut" uscito
per la Mille Plateaux, Philippe Petit (F) introduce l'etichetta Bip_Hop,
Tonne (UK) mostra i Sound Toys, esempi di realizzazione di interfacce
interattive ludiche nate dalla collaborazione tra musicisti e designers. Gli Otolab (I), inaugurano il progetto "Videomoog". La SEZIONE
PERFORMATIVA lascia spazio a Fanny & Alexander e A.Zapruder Filmmakersgroup.
In parallelo resta aperta un'area attrezzata -Netmage à la carte-
in grado di consentire, su richiesta, una visione di repertori originali,
fonti, referenze e produzioni varie degli ospiti selezionati tramite
il bando internazionale. Anche per l'edizione 2004 la progettazione
degli allestimenti è stata curata da H-amb. Netmage 04 è ideato e
realizzato da XING.
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21jan04 |
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24jan04 |
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Eternit Svizzera. Architettura
e cultura aziendale dal 1903
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Mendrisio
Svizzera |
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Università della Svizzera italiana
Accademia di architettura
Villa Argentina
Largo Bernasconi 2
6850 Mendrisio
tel: +41 91 640 49 69
fax: +41 91 640 48 68 E-mail:
aprada@arch.unisi.ch
http://www.unisi.ch
L'Istituto di storia e teoria dell'architettura (gta) del Dipartimento
di architettura dell'ETH di Zurigo si è ispirato al centenario dalla
fondazione della Eternit AG per studiare il significato che il materiale
da costruzione in fibrocemento ha avuto per l'architettura. Non si
trattava però di approfondire la storia dell'azienda, quanto piuttosto
di scoprire, approfondire e documentare, tramite una mostra e il relativo
catalogo, le relazioni esistenti tra azienda, architettura svizzera
e design. Nel 1903 la Eternit AG acquisisce il brevetto dall'austriaco
Ludwig Hatschek e a Niederurnen avvia la fabbricazione di prodotti
in fibrocemento con il marchio Eternit. La mostra offre una panoramica
di 100 anni di architettura e design legati ai prodotti Eternit e
illustra svariati aspetti della storia di un'importante azienda. Si
tratta della prima mostra della Eternit Svizzera di respiro così ampio.
Tra i 46 edifici documentati nella mostra e nel relativo catalogo
citiamo: il complesso residenziale "Schindelhäuser" di Zurigo di Otto
Pfleghard & Max Haefeli (1918-1920), l'Istituto professionale di Berna
di Hans Brechbühler (1935-1939), la fonderia di caratteri di Neuenburg
di Guido Cocchi e René Vittone (1961-1964), il tecnoparco di Zurigo
di Itten & Brechbühl in collaborazione con Ruggero Tropeano (1989-1991),
nonché un edificio residenziale a Malans di Bearth & Deplazes (2002). Dopo essere stata ospitata a
Zurigo, Losanna e Payerne, la mostra si trasferirà anche all'estero.
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21jan04 |
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28feb04 |
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SmartWrap
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Philadelphia, PA
USA |
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Institute of Contemporary Art
University of Pennsylvania
118 S. 36th St.
Philadelphia
PA 19104-3289
tel: 215.898.5911
fax: 215.898.5050
info@icaphila.org
http://www.icaphila.org/
Imagine bricks and mortar being replaced by "smart" walls that are
made of an ultra-thin polymer-based film-the same material used in
a plastic soda bottle. And imagine that the technology used to make
these walls "smart" is applied by a printing process. SmartWrap is
a concept for a new building material that integrates the segregated
functions of a conventional wall, like shelter and insulation, and
compresses them into one composite film that can be erected in a fraction
of ordinary building time. Previously exhibited at the Cooper-Hewitt
National Design Museum, SmartWrap will be installed in the ICA lobby
with interpretive materials exhibited in the ICA Project Space. The
installation at ICA shows how SmartWrap can be customized with pattern
or color using printing technology, a dramatic development with potential
for transforming not only architecture but also all aspects of design
in the next decade. Designed by the Philadelphia architecture firm
KieranTimberlake Associates LLP, SmartWrap is part of ICA's Design
+ Architecture Series.
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24jan04 |
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04apr04 |
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NOW, between past & future
Europan 7
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Rotterdam
Netherlands |
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Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/
http://www.theobos.nl/
http://www.europan.nl/
The Europan 7 competition was held throughout 19 European countries
in 2003 under the theme 'Sub-urban challenge, urban intensity and
housing diversity'. The continuing transformation of urban areas demands
a clearer understanding of what is actually meant by the term city.
Europan 7 solicited ideas for new structures and forms for European
cities: designs for the reorganization of existing structures and
innovative solutions to contemporary problems. Architects from all
over Europe submitted 168 plans for Dutch locations: Amsterdam (Bakemabuurt),
The Hague (Morgenstond Midden), Hengelo (O kwadraat) and Rotterdam
(Zuidwijk). All the competition submissions will be included in the
exhibition. Special attention will be given to the winning plans by
Giacomo Summa ('Cassius' for Amsterdam), Elena Casanova & Jesús Hernández
('Urban Morphing' for The Hague), Kurt van Belle & Patricia Medina
('Suburban Metamorphosis' for Hengelo) and Ilse Castermans & Patrick
Meijers ('Nieuw Peil' for Rotterdam) including models. In addition
to submissions for Europan 7, the exhibition will also include the
work of architects who won first prize in previous years for proposals
in the Netherlands. Europan has played an important part in their
success. Their plans, the resulting buildings and their subsequent
careers will have a special place within the exhibition. The exhibition
will also include photographs by Theo Bos on the theme of the suburban.
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24jan04 |
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21mar04 |
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Performative Materialism
Klaus Stattmann, the next ENTERprise, Wolfgang Tschapeller / Vienna
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Berlin
Deutscheland |
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Aedes West
S-Bahnbogen 600
Savignyplatz
10623 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/
The exhibition Performative Materialism is the Austrian contribution
to the 5th Architecture Biennial 2003 in Sao Paulo. Curator Angelika
Fitz, Vienna, presents a generation of young architects with positions
of convincing independence. The exhibition is based on models, photos
and video projections. In contemporary urbanistic practice, architecture's
margin of maneuver is increasingly curtailed. Architecture is entrusted
with designing individual urban markers, and with the smooth administration
of space. It finds itself incorporated into a general trend of ‘social
engineering’ focused on controlling the urban sphere and ensuring that
it ‘works’. What, then, can architecture contribute to the quality of
the city? The positions of the architects transcend conventional urbanistic
and architectural strategies by means of local and fragmented practices.
The urban sphere emerges from polyphony and dense superimposition; it
cannot always be controlled and planned, and is sometimes fraught with
conflict. The projects presented rupture rigid social, economic and
spatial divisions and allow unplanned encounters. The architects achieve
a shift in attention from strategies of spatial order and organization
to contexts of actions and effects, to activities and events. The strength
of this ‘performative turn’ lies in the way they interweave analytical
and interventionist tactics with asthetic tactics. The projects work
on a policy of sensory experience which shifts habitual fields of experience
within the city to recombine structures, masses, spaces and activities.
Next to current urbanistic designs by Klaus Stattmann, the next ENTERprise
and Wolfgang Tschapeller, reference projects demonstrate how the radicalism
of conceptual and formal approaches can be translated into the complexity
of construction. The structures present a challenge to the user, as
interesting landscapes may do now and then, and at the same time, they
offer individual spaces of retreat. Reformulated urban space can host
many gestures alternately and simultaneously, and is transformed again
and again by these gestures and activities ? on the way to an urban
public sphere which is precisely unforeseeable.
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30jan04 |
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14mar04 |
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Cecil
Balmond
informal
le génie du possible
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Bordeaux
France |
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arc en rêve centre
d'architecture
7 rue Ferrère
33000 Bordeaux
France
tel: +33 (0)5 56 52 78 36
fax: 33 (0)5 56 48 45 20
info@arcenreve.com
http://www.arcenreve.com/
Cecil Balmond, ingénieur britannique né au Sri-Lanka dirige le très
célèbre bureau d’ingénieurs Arup & Partners à Londres. Sa démarche
vise à concilier le travail de l’ingénieur et celui de l’architecte,
en proposant des solutions techniques adaptées à des exigences artistiques
souvent complexes. Depuis une trentaine d’années, ses recherches théoriques
et sa collaboration avec les plus grands architectes internationaux
(parmi lesquels Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, Ben van Berkel, Alvaro
Siza, Toyo Ito, Shigeru Ban…), l’ont conduit à multiplier ses angles
d’approche : ingénieur-artiste, mathématicien-poète, musicien, designer,
Cecil Balmond est tout ceci à la fois. Sa conception informelle des
variations possibles de la structure, envisagée comme un champ d’expérimentations
libres et audacieuses, dégagées des codes et des références consacrés,
est à l’origine de l’apport singulier de Cecil Balmond à la genèse
de bâtiments qui marquent l’architecture à l’œuvre. La scénographie
conçue par Michel Jacques, commissaire de l’exposition, fera découvrir
à un large public la démarche originale de cet ingénieur hors-norme,
en ouvrant grand la porte des coulisses de la création architecturale
actuelle. Le travail de Cecil Balmond sera présenté à travers seize
exemples concrets mettant en évidence son rôle essentiel dans l’élaboration
d’édifices de tout premier plan. L’exposition créée par arc en rêve
centre d’architecture accordera également une large place à l’aspect
théorique de l’œuvre de Cecil Balmond. Fabuleux interprête de la géométrie
et des mathématiques, il joue avec les éléments classiques de la structure,
pour créer de nouvelles formes et mettre l’espace en mouvement. Des
extraits de ses textes feront connaître au public les thèmes développés
par cet explorateur des nombres et des rythmes, dont les rêves concrétisés
ont d’ores et déjà contribué à ouvrir le champ de la recherche architecturale.
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30jan04 |
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25apr04 |
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ADALBERTO
LIBERA
I disegni del Centre Pompidou e dell'Archivio Centrale dello Stato
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Roma
Italia |
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Archivio Centrale
dello Stato
Piazzale degli Archivi 27
Roma
tel: +39 06 54548568
http://www.darc.beniculturali.it
La mostra presenta un’ampia selezione dei documenti originali, tratta
dai fondi conservati dal Centre Pompidou e dall’Archivio Centrale
dello Stato. Si tratta delle due raccolte più consistenti di disegni
e elaborati originali di Libera le tracce dei quali sono presenti
in altri fondi pubblici e privati italiani. L’iniziativa potrà così
costituire il presupposto per una presentazione completa dell’intero
corpus dei materiali per consentire una rilettura critica della attività
progettuale e di ricerca. L’archivio dell’architetto ritorna per la
prima volta in Italia in occasione delle manifestazioni celebrative
per il centenario della nascita e viene esposto - dopo l’anteprima
di Cagliari - a Roma, città dove Libera ha svolto gran parte della
sua attività lavorativa. L’esposizione risulta articolata in due sezioni
nelle quali i documenti, già distinti per provenienza, sono disposti
in ordine cronologico. La selezione è stata effettuata in funzione
di una lettura sintetica per progetto e per tipo di documentazione
(schizzi di studio, disegni architettonici, fotografie d’epoca, corrispondenza,
altri documenti autografi o dattiloscritti). Completano la mostra
i plastici del MART - Museo d’Arte moderna e contemporanea di Trento
e Rovereto, e alcuni filmati.
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30jan04 |
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14mar04 |
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6IX
PACK
architettura contemporanea in slovenia
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Firenze
Italia |
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Università
degli Studi di Firenze
Facoltà di Architettura
SESV, SPAZIO ESPOSITIVO DI SANTA VERDIANA
piazza Ghiberti, 27
Firenze ITALIA
tel +39 055 570050
fax +39 055 575904
http://www.architettura.it/sesv
sesv@architettura.it
La mostra "SIX PACK", concepita in forma itinerante, presenta l'opera
di sei gruppi di giovani architetti sloveni e racconta le vicende dell'architettura
slovena nel passaggio, convulso e turbolento, dalla società dittatoriale
a quella democratica e capitalista. Realizzata con il contributo della
Galleria DESSA di Ljubljana e con il supporto del Ministero della cultura
della Repubblica Slovena e del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica
Slovena, racconterà le ripercussioni che i profondi mutamenti sociali
della fine degli anni '80 hanno avuto sulla cultura architettonica del
Paese. L'avvicinamento ai modelli culturali dell'occidente si è rivelato
particolarmente complesso per la Slovenia, a causa della carente veicolazione
di informazioni, della scarsa possibilità di viaggiare e del basso tenore
di vita. L'innovazione e l'interscambio culturale hanno rappresentato
dunque concetti di difficile appropriazione, ma oggi, attraverso i mutati
scenari politici e sociali, la cultura architettonica slovena è orientata
e fortemente determinata a recuperare il ritardo accumulato. La giovanissima
generazione di architetti incarna questa precisa volontà. Molti di loro
studiano finalmente all'estero, seguono workshop internazionali, hanno
contatti con studi di tutto il mondo, vivono con spontaneità l'interazione
con culture e lingue diverse. C'è chi studia al Berlage Institute o
alla celebre Architectural Association di Londra o alla UCLA, chi lavora
presso studi del calibro di UN Studio e Zaha Hadid, chi vince premi
internazionali. Una generazione entusiasticamente pronta a fornire il
proprio contributo e a misurarsi con la cultura architettonica mondiale.
In mostra: Bevk Perovic arhitekti, Dekleva Gregoric arhitekti, Elastik,
Maechtig Vrhunc Arhitekti, Ofis Architects, Sadar Vuga Arhitekti.
> SESV
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03feb04 |
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13feb04 |
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IL MONDO DI MAD
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Milano
Italia |
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Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it
Giornalista, architetto, viaggiatrice, illustratrice, osservatrice
appassionata del suo tempo Maddalena Sisto ha raccontato con i suoi
disegni trent'anni di moda, design, costume e un mondo femminile che
cambiava restando lo stesso. I suoi disegni, quelli pubblicati sui
tantissimi periodici a cui ha collaborato (quasi tutti), quelli con
cui riempiva infiniti taccuini, che seminava su biglietti del treno
e scatole di fiammiferi, che usava per lasciare messaggi e dare istruzioni
a casa, sono più o meno elaborati, più o meno colorati, più o meno
connotati dalla collaborazione con questo o quel giornale, ma sono
tutti pervasi da un'ironia in stato di grazia e da una sorridente
comprensione/compassione dei vizi e delle virtù delle donne di fine
millennio. Della sua produzione sono noti i lavori all'acquarello
in cui sono rappresentate straordinarie mutazioni (donne piante, donne
fiore, donne a pezzi...) e ambienti alla moda con signore eleganti
e mobili d'autore, ma altrettanto sapienti e incisivi sono i rapidi
bozzetti in bianco e nero e le tantissime istantanee registrate col
pennarello negli aeroporti del mondo, sulla spiaggia di Bonassola,
sui sentieri del Maloia, al mercato di Marrakesh. Ideazione e direzione:
Elena Quarestani. A cura di Franca Sozzani.
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05feb04 |
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28mar04 |
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MADA s.p.a.m., Shanghai
MADA On Site
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Berlin
Deutscheland |
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Aedes East
Rosenthaler Str. 40-41
Hackesche Höfe, Hof II
10178 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/
MADA s.p.a.m. (s.p.a.m. = strategy, planning, architecture, media)
is located in Shanghai, and was founded 1999 by Ma Qingyun. Todays
staff counts 45 plus employees. MADA On Site is an exposé of MADA’s
dynamic, amorphous and experimental practice in relation to China’s
social condition. Architecture, to MADA s.p.a.m., is a polemical act
engaging a large range of realities and desires. A seemingly vague,
but very devoted position underlies the firm’s intellectual core:
ideals and aspirations can only be sustained, readjusted and reinvented
through shifting and altering the "reality” of the built environment.
In China, the speed of change and scale of operation violate all boundaries
between planning, architecture, landscape and media. It is only on
site where the bastard of their love affairs or the debris of their
wars is celebrated. The exhibition will open the aperture towards
this new frontier. MADA On Site will exhibit MADA’s work on a backdrop
of construction blueprints from real projects in China, all spun and
sped by political, technological and economic forces. It puts sketch
models next to working drawings, 3-D renderings next to on-site video,
analytical diagrams next to vernacular materials. Projects range from
private house to Central Business District of a city, from historic
preservation program to urban renewal strategy. From these juxtapositions
and through their intercourses, the exhibition probes new responses
to China’s built environment of today. The exhibition will present
the following projects: CBD Snake, Wuxi; Courtyard House, Beijing;
Double Wall, Xian; Father’s House, Xian; Freeway Park, Qingpu; Lilong
House, Shanghai; Made-in-Utopia, Yiwu; Market in the Air, Xian; MOB,
Beijing; North Bund, Shanghai; Thumb Island, Qingpu; Troparadise,
Hainan; Urban Steroids, Shanghai; Y-town, Ningbo.
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06feb04 |
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17mar04 |
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Yona Friedman, Paris
Une vie spatiale
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Berlin
Deutscheland |
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Aedes East Extension Pavillon
Rosenthaler Str. 40-41
Hackesche Höfe, courtyard III
10178 Berlin
tel: +49 30 282 7015
fax: +49 30 283 914 66
aedes@baunetz.de
http://www.aedes-arc.de/
The french architect, philantrop and cosmopolit Yona Friedman born
in Budapest and emigrated from Hungary in 1945/46 is well-known for
his manifesto 'Architecture Mobile' and 'La Ville Spatiale' since
the 1960s. Being his time around nearly a half century ahead, he has
a big influence to generations of architects and urban planners. Also
visionary have been his superstructures above existing cities in which
the individual had the freedom of choice in designing his own living
enviroment. Yona Friedman's ideas, concepts and utopias tend beyond
architecture and urban planning to sociology, economics, mathematics,
information science. By means of visual art and film-making Yona Friedman's
oeuvre formulates its own language. For many years he has adressed
with intension and commitment the problems of housing in the so-called
Third World Countries. The aim was to make these people self-reliant.
During this period comissioned by the UNESCO, Friedman proposed several
projects like 'Self Supporting Society as a Response to Poverty in
Rio', 'Self-help Housing in Belapur/ India' or 'Manila Sqatter Settlement'.
His work at the last Documenta in Kassel and his project at the Art
Biennale in Venice, 2003 was much appreciated. The exhibition at Aedes
Extension Pavilion will grant a view to the personal universe of the
today eighty-year old outstanding architect and philosopher.
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06feb04 |
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21mar04 |
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The Big Fix-up
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Rotterdam
Netherlands |
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Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/
A third of the total housing stock in the Netherlands, approximately
two million dwellings, was built between 1945 and 1970. Each year
approximately seven thousand of these are demolished and replaced
with new buildings. The generation that must now decide the future
of the post-war neighborhoods faces an important historic preservation
and development problem. The currently prevalent policy is aimed at
building housing for people with higher incomes in order to break
through the monolithic nature of the existing socio-economic structure
of these neighborhoods. The current transformation is dominated by
a pursuit for conviviality and the diversification of building forms.
In the years following the Second World War houses were built quickly
in order to meet the drastic housing shortage. Leading town planners
designed the new residential districts to create the best conditions
for communities and for individual development. The Big Fix-up is
an examination of recent developments in post-war housing. What were
the ideals and spatial ideas of the immediate post-war period? What
are the dominant principles behind the current restructuring? Must
the current vision of and approach to post-war neighborhoods be revised?
Our society has changed, we live differently, in different configurations,
and fifty years later we are very different in background and essence.
The question is whether post-war housing is still appropriate to our
needs. For this examination NAI curator Jacqueline Tellinga has documented
and analyzed a large number of Dutch post-war residential neighborhoods.
Photographs of approximately 150 demolished and rebuilt housing projects
will be juxtaposed to allow the visitor to make comparisons between
the various neighborhoods and buildings.
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11feb04 |
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31may04 |
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The snow show
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Kemi - Rovaniemi
Finland |
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The Snow Show
Elinkeinokehittäjä eero
Ainonkatu 1
96200 Rovaniemi
Finland
tel: + 358 16 3222 831
fax: + 358 16 347 351
info@thesnowshow.net
http://www.thesnowshow.net
Some of today’s most exciting
and innovative artists and architects have paired up to design works
out of snow and ice. The results of this first-of-a-kind collaboration
is now on view in Finland’s Lapland. The arctic towns of Kemi and
Rovaniemi host the conception of the highly original exhibition of
contemporary installations that replace the familiar, permanent materials
of art and architecture with the unusual, ephemeral element of water
in its frozen forms. The exhibition examines the outcome of collaboration
and the nature of materiality through breaking initial fixity of ideas
and challenging traditional limitations of creativity. Finally, the
realization of the project has emerged from the substance of which
it stands: Snow and Ice. The Snow Show presents seventeen international
participant works from seventeen countries. Artist and architect teams
from countries such as Belgium, Brazil, China, Finland, India, Iraq,
Ireland, Japan, the United Kingdom and the United States compose the
participant roster in the result of unifying installations that visually
astonish in conceptual and spatial beauty. In addition to the established
participants, The Snow Show displays the designs of the International
university competition winners administered by the University of Oulu
and Helsinki Art Academy. Artists and architects: Eva Rothschild /Anamorphosis
- Tatsuo Miyajima / Tadao Ando - John Roloff / Diller + Scofidio -
Anish Kapoor / Future Systems - Cai Guo-Qiang / Zaha Hadid - Robert
Barry / Hollmen, Reuter, Sandman - Yoko Ono / Arata Isozaki - Top
Changtrakul /LOT-ek - Do-Ho Suh / Morphosis - Rachel Whiteread / Juhani
Pallasmaa - Kiki Smith / Lebbeus Woods - Carsten Höller / Williams
& Tsien - Lothar Hempel / Studio Granda - Ernesto Neto / Ocean North
- Lawrence Weiner / Enrique Norten.
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12feb04 |
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31mar04 |
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START:
The Rem Koolhaas/OMA Collection in the NAI
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Rotterdam
Netherlands |
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Netherlands Architecture Institute
Museumpark 25
3015 CB Rotterdam
Netherlands
tel: +31(0)10-4401200
fax: +31(0)10-4366975
http://www.nai.nl/
http://www.oma.nl
The Dutch architect Rem Koolhaas (1944) and his Rotterdam-based practice
Office for Metropolitan Architecture (OMA) are world famous. In 2004
Rotterdam is celebrating the work of Koolhaas, OMA and the research
office AMO with two exhibitions: START in the NAI and CONTENT in the
Kunsthal. The Koolhaas-designed Kunsthal and the Museumpark that links
it with the NAI complete the 'Koolhaas spectacle'. START comprises
the NAI's archive of Koolhaas' early work from the period 1978-1994.
The exhibition includes Dutch highlights such as the Nederlands Danstheater
in The Hague and the Kunsthal in Rotterdam and important overseas
projects such as the Zentrum für Kunst und Medientechnologie in Karlsruhe
and the Jussieu Library in Paris. START is installed as an open depot
housing all forty projects from the period 1978-1994. The exhibition's
spatial design is an experiment in the creation of an open depot,
which jettisons the notion of a 'beautiful' presentation. This revolutionary
installation will provide a greater insight into the Koolhaas and
OMA archives. With its survey of early work START forms the perfect
introduction to the exhibition CONTENT.
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12feb04 |
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23may04 |
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LAB_2
TANGENZIALE
Il caso della sopraelevata San Lorenzo
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Roma
Italia |
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Accademia Nazionale Di San Luca
Piazza dell’Accademia di San Luca 77
Roma
tel: +39 06 6798850
fax: +39 06 6789243
segreteria@accademiasanluca.it
In mostra i risultati del laboratorio che ha visto la partecipazione
di importanti artisti e architetti (5+1 Architetti Associati, APsT Architettura,
Cheryl Barton, Marco Brizzi, Carlo Caloro, Francesco Cellini, Yolande
Daniels, Emilio Fantin, Sigrid Holmwood, Sarah Klingemann, Marco Lodoli,
Alex Mac Lean, Gino Marotta, Renato Nicolini, Nunzio, Roberto Paci Dalò,
Cesare Pietroiusti, Marcello Pazzaglini, Franco Purini, Joseph Ragsdale,
Heike Shuppelius, Martin Schmidt, Carola Spadoni, Antonino Terranova),
nonchè moltissimi giovani. A cura di Lucio Passarelli con Alessandro
d’Onofrio. Con l’adesione di:Accademia Americana, Accademia di Francia,
Accademia Tedesca, British School.
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12feb04 |
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15mar04 |
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WHAT IS HIGH
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Amsterdam
Netherlands |
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ARCAM
Prins Hendrikkade 600
Amsterdam
tel: +31 20 620 48 78 I
http:// www.arcam.nl
arcam@arcam.nl
Amsterdam seems to be shaking off its low-rise image. Because many
high-rise buildings have been realized in the city within a short
space of time, ARCAM is presenting an overview of buildings in Amsterdam
which are higher than sixty metres and of the towers which are to
be built in the city in the near future.
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14feb04 |
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03apr04 |
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DREAMS. I sogni degli italiani
in 50 anni di pubblicità televisiva
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Milano
Italia |
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Triennale di Milano
viale Alemagna, 6
Milano
tel: +39 02 724341
fax:+39 02 89010693
http://www.triennale.it
Il 3 gennaio 1954 nasceva ufficialmente
la televisione italiana con le prime trasmissioni realizzate dalla
sede Rai di Milano. Per celebrare il cinquantenario, la Triennale
di Milano, in collaborazione con la RAI, e con il patrocinio della
Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Provincia di Milano,
organizza e propone una mostra tematica che ripercorre e rivisita
mezzo secolo di televisione attraverso la prospettiva peculiare della
pubblicità televisiva. La mostra si propone di indagare come la pubblicità
televisiva abbia rappresentato, prefigurato e modellizzato i sogni
individuali e collettivi degli ultimi 50 anni di storia sociale italiana,
contribuendo in modo determinante a ridefinire i comportamenti, i
consumi e l'immaginario in relazione ad alcune figure o funzioni-chiave
quali ad esempio l'alimentazione, l'igiene, la comunicazione, la memoria,
il desiderio e - più in generale - la costruzione dell'identità. A
cura di Silvana Annicchiarico e Gianni Canova Allestimento: Karim
Azzabi.
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17feb04 |
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30may04 |
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Tipi Italiani 2
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Milano
Italia |
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Via General Govone, 98
Milano
Informazioni:
http://www.design-italia.it
info@design-italia.it
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17feb04 |
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28feb04 |
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CAMPO
BAEZA
alla luce di Palladio
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Vicenza
Italia |
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Basilica Palladiana
di Vicenza
Piazza dei Signori
Vicenza
Informazioni:
tel: +39 0444 322196
http://www.abacoarchitettura.org
Il ciclo di mostre dedicato ai maggiori protagonisti dell'architettura
contemporanea riprende con la rassegna sul noto architetto madrileno,
autore di costruzioni raffinatissime, in bilico fra l'aria e la luce.
Lo speciale allestimento concepito appositamente per lo spazio monumentale
della Basilica mette in risalto il rapporto particolarissimo che le
opere di Campo Baeza instaurano con gli elementi naturali e il paesaggio,
intersecando proiezioni video, fasci di luce, immagini fotografiche.
La mostra riassume l'intera esperienza progettuale dell'architetto,
a partire dalle prime opere (dalla scuola di San Fermìn e la casa
Gaspar a Cadice) fino alle realizzazioni più mature (dalla Caja General
de Granada al progetto per il museo Mercedes Benz), in un percorso
che si snoda fra teche luminose e grandi schermi per la proiezione.
Ancora una volta, l'allestimento è componente fondamentale del racconto
di architettura, in cui l'esperienza spaziale e sensoriale del visitatore
coglie con immediatezza la straordinaria poetica di Alberto Campo
Baeza. La mostra è organizzata dall'associazione Abacoarchitettura
in collaborazione con il Ministerio de Fomento e il Ministerio de
Cultura spagnoli, il DARC (Direzione per l'Architettura e l'Arte del
Ministero dei Beni Culturali) il Comune di Vicenza, l'Istituto Universitario
di Architettura di Venezia e numerose altre istituzioni.
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21feb04 |
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02may04 |
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AL HOCEIMA RAVE PARTY +
AFTER IMAGE
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Pelago (Fi)
Italia |
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Fondazione Lanfranco Baldi onlus
Piazza Ghiberti 34/36
I-50060 Pelago, Firenze
tel: +39 055 8326236
fax: +39 055 576651
fondazionelanfrancobaldi@yahoo.it
Apertura su appuntamento:
tel: +39 328 6927778
Il titolo dell'evento nasce dall'evocazione della città marocchina
di Al Hoceima sulla costa rifegna del Mediterraneo, luogo mitico e
reale di esperienze e di ispirazione, dai primi Anni Settanta alla
metà degli Anni Ottanta, per artisti e scrittori europei, dal poliedrico
artista ispano-marocchino Juan Romàn al critico d'arte Pier Luigi
Tazzi, dallo scrittore spagnolo Juan Goytisolo alla compagnia teatrale
Magazzini, a Lanfranco Baldi stesso. Le opere di Lanfranco Baldi presentate
nel corso della manifestazione saranno opere realizzate dall'artista
in quel giro d'anni, oltre ad un'antologica della sua produzione televisiva.
Alla consolle si succederanno quali improvvisati dj amici e compagni
di strada di Baldi, da Gilberto Giuntini a Gianni Pettena, da Marino
Vismara a Lucia Romualdi, da Giancarlo Cauteruccio a Piero Barbetti,
da Barbara Pignotti a Addo Lodovico Trinci, e ancora molti altri.
AL HOCEIMA RAVE PARTY è a cura di Bruno Casini. Contemporaneamente
al rave party avranno luogo sulla piazza principale di Pelago interventi
di giovani artisti: Riccardo Previdi (Milano), Christian Frosi (Milano),
Zimmerfrei (Bologna), Massimo Carozzi (Bologna). Questi due momenti
di socialità, quello del rave party e quello degli interventi degli
artisti, sono messi in relazione, sia fisicamente che concettualmente,
da una zona neutra preparata dall'artista inglese Martin Creed. AFTER
IMAGE sarà costituito da opere, tracce e documenti di azioni, realizzate
dagli artisti e che sono l'ideale espansione delle modalità operative
che li caratterizzano e della loro occasionale presenza parallela
al rave party. AFTER IMAGE è a cura di Lorenzo Bruni. Sarà allestito
un KIOSCO, progettato e realizzato da ARABESCHI DI LATTE.
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21feb04 |
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18apr04 |
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Trans:it
Moving Culture through Europe
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24 febbraio 2004
alle ore 19.00 e alle ore 20.30
Fondazione Adriano Olivetti, Roma
25 febbraio 2004
alle ore 20.30
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
26 febbraio 2004
alle ore 20.30
La Triennale di Milano
28 febbraio 2004
alle ore 20.00
Palais de Tokyo, Site de création contemporain, Paris
1 marzo 2004
alle ore 20.00
Palais des Beaux-Arts, Brussels
2 marzo 2004
alle ore 20.00
Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam
4 marzo 2004
alle ore 20.30
Kunst-Werke Berlin, Institute for Contemporary Art
http://www.transiteurope.org
Presentazioni del progetto e anteprime di The Invisible Object. Art
in Social Change, un film di Bartolomeo Pietromarchi, primo del ciclo
di documentari concepiti come parte integrante del progetto Trans:it.
Realizzato in Francia, Olanda e Italia, il film raccoglie numerose
interviste con artisti, curatori, rappresentanti di istituzioni, abitanti
e membri di associazioni locali; panoramiche sulle regioni, le città
e i quartieri interessati da programmi di riqualificazione urbana
e progetti d’arte pubblica; interventi artistici, laboratori, progetti
realizzati e in corso d’opera che illustrano le nuove pratiche di
intervento sul territorio. Fra i progetti documentati: I & Us di Campement
Urbain e Nouveaux Commanditaires (Francia); SAIT-Social Actors in
Transformation e AVL-Ville di Atelier van Lieshout (Olanda); Immaginare
Corviale di ON/Stalker (Italia). L’itinerario del secondo documentario
partirà da Berlino e raggiungerà Istanbul, passando attraverso l’Europa
orientale, lungo il profilo di un futuro ampliamento dei confini dell’Unione
Europea. Trans:it è un progetto itinerante che affronta le tematiche
più urgenti della cultura e della creatività contemporanea in Europa.
Un osservatorio/laboratorio sulle diverse pratiche di intervento artistico
sul territorio. Trans:it intende costituire una piattaforma di documentazione,
analisi e confronto fra le istituzioni culturali europee, sia pubbliche
che private, e gli artisti, i gruppi interdisciplinari e gli operatori
impegnati in progetti culturali di rilevanza sociale. Attraverso l’analisi
approfondita su scala europea dei progetti più significativi sullo
spazio pubblico, il percorso di ricerca procede sia sul piano teorico
che attraverso l’indagine diretta sul campo, stimolando il confronto
attivo fra le diverse comunità e identità culturali e artistiche.
Gli strumenti sono un sito internet, dove sono raccolte tutte le informazioni
sui progetti, le interviste e i contributi di coloro che si occupano
di tali tematiche, e un ciclo di film documentari realizzati in una
prospettiva critica e curatoriale a tali progetti.
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24feb04 |
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04mar04 |
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Fuori Circuito - Onedotzero
digital moving image festival (selection)
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Catania
Italia |
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Zo centro culture contemporanee
Piazzale Asia 6
95129 Catania
tel/fax: +39 095 7463122
http://www.zoculture.it
Selezioni da Onedotzero, dal 1999, il più grande festival del mondo
dedicato al video digitale che, sin dalla sua nascita, si è imposto
come uno dei progetti più innovativi nell'ambito della creazione digitale
per il suo mix innovativo di media, stili e tecnologie. Le due selezioni
proposte riassumono il meglio delle sette edizioni del festival, tracciando
percorsi innovativi e trasversali tra film, videoclip, motion graphics
e vjing.
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25feb04 |
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25feb04 |
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Point of View:
An Anthology of the Moving Image
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New York, NY
USA |
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New Museum of Contemporary
Art
583 Broadway
New York
NY 10012
tel: 212-219-1222
fax: 212-431-5328
newmu@newmuseum.org
http://www.newmuseum.org
Point of View: An Anthology of the Moving Image consists of newly
commissioned work by eleven international artists who contributed
work for this project. The complete anthology represents both different
generations and different cultural perspectives while making accessible
the innovative concepts of today's leading artists in video, film
and digital imagery. Participating artists include: Francis Alys,
David Claerbout, Douglas Gordon, Gary Hill, Pierre Huyghe, Joan Jonas,
Isaac Julien, William Kentridge, Paul McCarthy, Pipilotti Rist and
Anri Sala. Point of View, is co-produced by Bick Productions (Ilene
Kurtz-Kretzschmar and Caroline Bourgeois) and the New Museum of Contemporary
Art.
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26feb04 |
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11apr04 |
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Media.comm(unity)/ comm.medium
Divenire comunità oltre il mezzo: l’opera diffusa
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Sassari
Italia |
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MASEDU
Museo d'Arte Contemporanea
Via Pascoli 16
07100 Sassari
tel: +39 079 259 0205
http://www.commonground.it/
Art communities, media, collettivita'. La mostra, a cura di Gabriele
Perretta, ricostruisce l’evoluzione dell’opera dei gruppi artistici
degli ultimi anni. L’iter espositivo insiste su una storia delle comunità
artistiche più recenti, composta tra l’Europa, l’America e l’Oriente;
pittori, scultori, architetti, mass-mediologi, critici, turisti, misantropi,
filosofi, curatori, trasformati, "sotto lo strato di un nome collettivo,
in nuovi artigiani dell’immaginario". Gruppi che, attraverso etichette
ed emblemi, imprese ed anomie, hanno contribuito a creare il tessuto
artistico degli ultimi anni. Ma0, per la sezione architettura (comm/on
ground), insieme a nicole_fvr/2a+p "invita" A12, Cliostraat, Stalker,
Peter Lang, Ian+, Alessandro Petti e Matteo Ghidoni, Sciattoproduzie.
Crea l'occasione per un dialogo. Inizia a ricomporre una rete che negli
ultimi anni ha funzionato in modo casuale e frammentario. Un "mosaico"
di operativita' spesso diverse, complementari. Una una mappatura in
continua espansione ed estensione ad altre esperienze.
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28feb04 |
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28may04 |
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Archievasioni
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Pistoia
Italia |
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Palazzo
Fabroni
via Sant'Andrea 18
Pistoia
tel: +39 0573 371839
fax: +39 0573 371838
Sabato 28 febbraio alle ore 17 a Palazzo Fabroni di Pistoia si svolgerà
un incontro in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università
di Firenze: Gianni Pettena e Bruno Corà incontrano Ugo Marano e Lapo
Binazzi (Archipelago). Al primo piano di Palazzo Fabroni altre opere
si aggiungono al progetto Sonde, un'installazione di Lebbeus Woods e
una di Gianni Pettena che rimarranno esposte a Palazzo Fabroni fino
al 14 marzo 2004. Alle ore 21, invece, Avvistamenti sonori con le opere
di Giuseppe Chiari e Daniele Lombardi esposte nelle ultime due sale
del percorso museale del piano nobile e con il concerto-performace dei
due musicisti.
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28feb04 |
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14mar04 |
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a_show
Austrian Architecture in the 20th and 21st Century
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Wien
Austria |
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Architektur
Zentrum Wien
Museumplatz 1
A-1070 Wien
Austria
tel: +43 1 5223115
fax: +43 1 5223117
http://www.azw.at
Starting in 2004 the Architekturzentrum Wien is to house a semi-permanent
exhibition, a survey of Austrian architecture of the 20th and 21st century.
The chronological succession of particular phases in the development
of architecture is illustrated along a time axis. 10 thematic areas
encourage visitors to delve further in specific places. Confronting
historic contributions with contemporary projects is intended to sharpen
the visitor's understanding of architecture. Being a specific theme
in Austrian architecture as well as being a theme relevant to visitors
everyday lives, 'Housing' forms a focus running along the chronological
progression. The full range of media used for the presentation of architecture
in the exhibition is presented appropriately: plans, sketches, texts,
photographs, models and films bring the 20th century to life and lead
us into the present. This exhibition is a long-term lively response
by the Architekturzentrum Wien to its responsibility to teach and inform,
in its role as Austria's foremost institution for the mediation of architecture.
The Exhibition is to Open in 3 Acts:
Act 1: Opening 03.03.2004 - Prologue/Heritage (Ringstrasse Historicism,
The Protagonists of Modernism) Time-tracks and films for the entire
exhibition Housing, pre-1960 Basic Architectural Framework (design of
walking-chair Design Studio GmbH) Act 2: Opening September 29, 2004
Act 3: Opening in March 2005. The time-track continues to the present
day with the generation of additional themes.
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04mar04 |